Come riconoscere i disturbi del comportamento alimentare? Ne discutiamo con la Dott.ssa Cinzia Salani, esperta in Dietologia presso CDS.

I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da un rapporto patologico con l’alimentazione e con il proprio corpo. Sono un insieme di patologie di cui spesso non è facile identificare i confini e che si associano ad una grave sofferenza psicologica, emotiva, relazionale e sociale.

Il cibo diventa un mezzo tramite il quale esprimere il proprio disagio interiore.

Sono più diffusi nella popolazione femminile ed in età adolescenziale, ma oggi questi disturbi sono in aumento in tutte le fasce di età e nella popolazione maschile.

Quali sono i DCA più diffusi?

Quali sono le patologie più comuni tra i disturbi del comportamento alimentare? Esaminiamo le più frequenti:

Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è un disturbo caratterizzato da una drastica riduzione nell’assunzione di cibo e un’intensa paura di ingrassare nonostante il sottopeso. Il termine anoressia può indurre in errore, dal momento che non si tratta di mancanza di appetito, ma di rifiuto di mangiare.

 Nelle donne il ciclo mestruale è perlopiù assente. In questo caso alcuni dei segnali d’allarme possono essere un’attività fisica eccessiva, l’abuso di diuretici o di lassativi.

Bulimia nervosa

La bulimia nervosa, il cui termine deriva da “fame da bue”, è una patologia caratterizzata da episodi frequenti di abbuffate con assunzione rapida di eccessive quantità di cibo e perdita di controllo sull’atto del mangiare. 

Generalmente si associano comportamenti di compenso volti a prevenire l’aumento di peso come  vomito autoindotto, uso improprio di lassativi o diuretici, esercizio fisico eccessivo, periodi di rigorosa disciplina dietetica.

Binge-Eating (Disturbo da alimentazione incontrollata)

Il Binge-Eating, come nella bulimia nervosa, presenta episodi ricorrenti di abbuffata, ma questi non sono seguiti da condotte compensatorie. Il disturbo si accompagna spesso a sovrappeso o a obesità e può associarsi alla sindrome metabolica.

Infine esistono altri disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificati, i cui sintomi non rientrano nei criteri dei quadri prima descritti, ma che sono tuttavia altrettanto problematici.

Quali sono le cause dei disturbi del comportamento alimentare?

Le cause dei disturbi del comportamento alimentare sono variegate, complesse e possono differire significativamente tra gli individui. Queste patologie sono il risultato dell’interazione di diversi fattori:

Sono il risultato di fattori psicologici (bassa autostima, difficoltà relazionali,  senso di inadeguatezza) e socio-ambientali (pressione sull’ideale estetico di magrezza, elevata richiesta di performance, insoddisfazione corporea).

Si aggiungono fattori precipitanti che possono scatenare la manifestazione del disturbo come separazioni da persone care, lutti, aggressioni, sentirsi presi in giro, ecc.

Comprendere queste cause è fondamentale per affrontare efficacemente i disturbi del comportamento alimentare, personalizzando gli interventi terapeutici in base alle esigenze specifiche di ciascun individuo.

Quali sono i primi segnali di un disturbo alimentare? 

Identificare i primi segnali di un disturbo del comportamento alimentare può essere complesso, specialmente perché chi ne soffre spesso tenta di occultarlo, rendendo difficile persino per i familiari accorgersene. Gli adolescenti in particolare, quando iniziano a sviluppare questi disturbi, possono mostrare cambiamenti comportamentali evidenti. Diventano spesso introspettivi, irritabili, e si distaccano dalla comunicazione aperta.. Spesso i segnali si associano ad abuso di alcol e uso di sostanze stupefacenti.

Inoltre, i disturbi del comportamento alimentare possono manifestarsi insieme a condizioni più evidenti, quali:

  • Disturbi di ansia, depressione o altre forme psichiche;
  • Comportamenti autolesivi;
  • Cambiamento delle abitudini alimentari come abolizione di determinati cibi, salto del pasto, assunzione di grandi quantità di liquidi o bibite dietetiche;
  • Pensieri costanti per la dieta,  per il proprio peso, ricerca ossessiva della magrezza, abbuffate di grandi quantità di cibo quasi sempre assunte di nascosto;
  • Attività fisica eccessiva.

Non si riconosce un DCA solo dal peso: anche condizioni di normopeso, sovrappeso e obesità possono essere associate ad uno di essi.

Disturbo alimentare: a chi rivolgersi per chi chiedere aiuto?

Affrontare i disturbi del comportamento alimentare richiede un approccio integrato e tempestivo, specialmente perché queste patologie possono gravemente complicarsi se non trattate adeguatamente. La guarigione è possibile attraverso percorsi di cura personalizzati, che necessitano di una stretta collaborazione tra diversi specialisti, tra cui psichiatri, nutrizionisti, internisti e psicologi.. L’intervento deve essere istituito il prima possibile, in particolare in età evolutiva, con lo scopo di prevenire danni sullo sviluppo e sulla crescita.

Ringraziamo la Dott.ssa Cinzia Salani per questa intervista.