Dott. Cristoforoni, quanto è importante la prevenzione in ambito ginecologico e in che modo una diagnosi precoce risulta determinante per l’individuazione o il trattamento di alcune patologie?  

Prevenzione e salute femminile sono due parole estremamente interconnesse tra loro. Il Pap test e la mammografia sono gli esami di screening organizzato di maggiore successo e la donna è tradizionalmente e storicamente in prima linea nella gestione della salute sua e dell’intera famiglia. La possibilità di diagnosticare precocemente alcune patologie – prime fra tutte i tumori della mammella, del collo dell’utero e dell’endometrio – ha radicalmente modificato la prognosi, rendendoli nella stragrande maggioranza dei casi malattie curabili con interventi a limitata invasività. 

Quali esami ginecologici consiglierebbe di effettuare, con quale regolarità e a partire da quale età?  

Il primo gesto di prevenzione in ambito oncologico femminile è, sicuramente, rappresentato dalla vaccinazione contro il Papillomavirus, opportunità offerta gratuitamente, tramite chiamata diretta del Sistema Sanitario Nazionale, a tutte le dodicenni. A quel punto l’esame successivo è rappresentato dal Pap test e dal test per l’HPV DNA ai quali è opportuno sottoporsi rispettivamente dai 25 anni e dai 30 anni di età. Dai 40/50 anni, anche in relazione alla storia familiare e personale, è bene iniziare a eseguire esami di imaging mammario come la mammografia associata – dai 50 anni in poi – a quello del colon retto. Da sempre, il ginecologo rappresenta il punto di riferimento per la salute e la prevenzione della donna, il medico al quale ci si rivolge spesso anche per ottenere chiarimenti e indicazioni su temi e problematiche non strettamente ginecologiche. 

Quali prestazioni esegue e quali servizi è possibile trovare nel centro di ginecologia CDS di Savona? 

Personalmente, eseguo nelle varie sedi di CDS l’intero repertorio degli esami diagnostici, di primo e secondo livello, in ambito ginecologico. Visite, ecografie, esami citologici ed istologici, HPV DNA test e diversi altri tipi di esami molecolari che vanno dalla diagnostica prenatale non invasiva agli esami di rischio oncologico. Poi colposcopie, vulvoscopie, isteroscopie diagnostica e operativa. Il panorama diagnostico ginecologico è ampissimo e in costante miglioramento tecnologico e, in CDS – La tua casa della salute, cerchiamo di offrire un servizio integrato e di alta qualità. 

Ha citato il Pap test: ogni quanto è opportuno eseguirlo? Lo possono effettuare anche le donne in gravidanza? 

Oggi, le principali linee guida nazionali e internazionali raccomandano l’esecuzione del Pap test almeno ogni 2/3 anni nell’intervallo di tempo tra i 25 e i 30 anni e poi, a seguire, la sua integrazione con la ricerca del DNA del Papillomavirus (HPV DNA test) con una cadenza temporale di ogni cinque anni. Certamente, l’esame può essere eseguito anche in gravidanza, così come il suo esame di secondo livello qualora il test risultasse anormale, chiamato colposcopia. 

In caso di Pap test anormale: come è necessario comportarsi? In questo caso, aumentano le probabilità di contrarre il tumore alla cervice uterina in futuro? 

Il Pap test presenta diversi gradi di anormalità e il rischio di sviluppare eventualmente il tumore della cervice uterina dipende da questo e da numerosi altri fattori. Il messaggio più importante da trasmettere è che il tumore del collo dell’utero è l’unico tumore che non solo può essere diagnosticato precocemente, ma che può essere proprio prevenuto. La storia naturale della malattia, con il suo usuale lento sviluppo, aiuta molto in questo, e l’accoppiata vaccinazione in età adolescenziale ed esecuzione dei giusti esami di screening nell’età adulta porta il livello di rischio di sviluppare una neoplasia invasiva a un livello vicino allo zero. Quindi ci tengo a sottolinearlo nuovamente: la prevenzione e lo screening sono fondamentali. Qualora, comunque, il Pap test risultasse anormale, è possibile ricorrere alla colposcopia. Si tratta di un esame microscopico di approfondimento svolto in regime ambulatoriale e indolore che consente di identificare ed eventualmente biopsiare ed eliminare in maniera conservativa eventuali lesioni che, se non diagnosticate o non riconosciute, possono negli anni progredire a tumori invasivi. Avviene, inoltre, quasi sempre in anestesia locale. 

Oltre alle visite di controllo, quali sono i suoi consigli per mantenere la propria salute ginecologica nel tempo? 

Il rispetto per il proprio corpo e la propria salute è la cosa più importante che possiamo fare per il nostro bene e di conseguenza per il bene dei nostri cari. Questo si esprime con la definizione e l’osservanza di adeguati stili di vita, soprattutto in tema di alimentazione. Mi viene in mente, in questo senso, il mangiare “a colori”, seguendo la piramide nutrizionale che privilegia verdure e frutti freschi, idealmente di stagione e del territorio, e che limita zuccheri semplici, grassi animali e prodotti trattati. È fondamentale anche astenersi dal fumo e praticare una quantità anche modesta di attività fisica, i famosi 150 minuti settimanali di camminata a passo svelto o attività aerobica a basso impatto, per intenderci. È da qui che parte la consapevolezza del proprio benessere e dell’importanza della prevenzione. È proprio su questi aspetti – facilmente perseguibili e a basso o bassissimo costo per il paziente – che il medico deve insistere e, idealmente, anche dare il buon esempio. Oggi abbiamo la fortuna di avere una aspettativa di vita più lunga rispetto al passato e la donna è avanti anche in questo aspetto. È quindi prioritario essere e restare sani il più a lungo possibile, prendendosi cura del proprio corpo a 360°. 

 

Grazie mille Dott. Cristoforoni, la ringraziamo per aver risposto alle nostre domande  

 

Membro delle maggiori società scientifiche a livello nazionale e internazionale, il Dott. Paolo Cristoforoni è autore di numerose pubblicazioni e ha organizzato vari seminari e convegni in ambito della ginecologia oncologica e dell’endoscopia chirurgica. 

Oltre alla sede di Savona, il dott. Paolo Cristoforoni opera anche nella sede CDS di Genova Centro e di Alassio.